LA BELLEZZA DELL'ISTANTE

sab

01

ago

2009

Roma, Festival Internazione di Fotografia

L'immagine che qui vedete e che ho rubato alle attente hostess del Palazzo delle esposizioni mi pare possa essere un efficace sunto di quello che ho visto al Festival internazione di Fotografia, visitabile ormai per altri due giorni.
"Fotografa".
Si, perché all'infuori di uno, massimo due fotografi veramente innovativi e con uno stile rimarcabile, si è vista una esposizione auto-celebrativa, dove ciò che era mostrato, forse, soddisfaceva soltanto chi lo mostrava. L'idea (forse non nuova) di proiettare le immagini lungo le pareti di un enorme salone non è stata facile per una decina di artisti. La successione confusionaria di immagini l'una accanto all'altra non permetteva una gradevole visione. Allora io ho optato per non guardare tutto, ma solo quello che mi colpiva. Mi sono soffermato su Dona Mc Adams e i suoi Selected works 70's/80's. Scatti in bianco e nero molto "on the road" che però avevano il dono di catapultarmi in un preciso spazio visivo temporale, senza perdersi o auto incensarsi, come nel caso di Wanda Perrone Capano e la sua performance "Flatmates".
Altra menzione merita Giorgio Barrera e i suoi scatti chiamati "Attraverso la finestra" con i quali, riprendendo dall'esterno delle case nei quattro angoli del mondo ed illuminando ad arte una stanza, permette di guardare uno spicchio di vita all'interno. Apparentemente si tratta di gesti quotidiani, di azioni insospettabili. Ma proprio questo incuriosisce chi guarda e lo spinge a voler guardare oltre e più attentamente. Barrera non esaudisce questa curiosità e con ciò raggiunge il suo scopo.
Visto poi che l'immagine in movimento è divenuta ormai così fenomeno di massa che può subire soltanto una decelerazione, un ritorno indietro ed una nuova fissità, ecco che gli artisti di Mutation II - Moving Stills cercano una fusione tra ciò che è fisso e ciò che non lo è e un mix tra l'una e l'altra cosa, così che le cose che ci si aspetta siano in movimento non lo sono e viceversa.
In questa sezione è notevole l'apporto di Christoph Brech, con la sua istallazione, "Break," nel quale il lunghissimo e lentissimo scorrere di un fiume in disgelo, con tanto di fumi e vapori sospesi viene interrotto ad un tratto dal passaggio, controcorrente, di una nave, che rompe lo sguardo e disorienta chi guarda, abituato ormai alla quasi staticità della scena ripresa.

 

Al di fuori della manifestazione, la personale della Lollobrigida che, non poteva essere altrimenti, si muove nell'ambito della fotografia cosiddetta "classica". Alcuni notevoli ritratti (rimarcabili quello di Luchino Visconti, Castro, la Callas) e molte foto "street" in giro per il mondo. Quello che risulta evidente è che la ispirazione degli anni '60 non si trova negli scatti più recenti. La Lollobrigida infatti, negli ultimi anni si è data alla scultura, con risultati che non sono assolutamente in grado di valutare.

 

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