sab
18
lug
2009
Trauma Center
Quando una persona che amiamo sta male, molto male, sembra che si perda la capacità di guardare, di percepire. Io non accettavo il destino e
non accettavo nemmeno di essere chiuso nel mio dolore. E perciò nonostante la dura prova, non dimenticai mai di portare con me la fotocamera.
Quello era un cortile immenso, dove la gente che veniva in visita e gli stessi malati che erano in grado di camminare si mettevano a sedere, illudendosi di vivere un giorno normale. Molti ospedali
romani vivono l'affascinante situazione di essere immersi nell'antichità. E questo, uno dei più famosi ospedali di Roma, non fa eccezione. A pochi passi dall'entrata sorgono i resti di una antica
villa romana, che si fronteggia con le nuove palazzine sorte da poco. Guardando in alto, in cerca di sollievo, vidi che il vecchio ospedale e il nuovo sembravano fronteggiarsi. Le linee si
intersecavano e l'uno si specchiava nell'altro.
E' una foto che porterò sempre nel cuore, che unisce in me il senso dello sgomento, del terrore e insieme la speranza, che non deve mai cessare.